64ͣ Internazionale di Palermo: bilanci e ringraziamenti

Anche quest’anno è stato un grandissimo piacere ospitare al Doggy l’Expo Internazionale di Palermo. E a cinque giorni di distanza dalla proclamazione del vincitore, il bellissimo Chihuahua a pelo lungo Toro Loco di Simonetta Stampigi, giunge il momento dei bilanci e dei doverosissimi ringraziamenti. Si tratta ogni volta per me di una occasione bellissima e speciale. Bellissima perché mi consente di aggirarmi tra stand e gazebo, fantasticando sulle razze che vorrei in questa vita possedere. Specialissima perché è l’occasione per due cinofilie molto diverse di incontrarsi e di conoscersi. Parlo della Cinofilia Gentilista e della Cinofilia Tradizionale.

La Cinofilia Gentilista, nata da pochi decenni, concentrata sulle emozioni, sulla relazione, sulle dinamiche di apprendimento e comportamento e sul nuovo ruolo sociale del cane nella società moderna. Un nuovo importantissimo ruolo di figlio, compagno, amico, famiglia. Cinofilia gentilista che vede nel guinzaglio un prolungamento amorevole della mano. Molto attenta al benessere fisico ed emotivo del cane e che poco si cura del suo aspetto esteriore. Frequentata da persone che mai sottoporrebbero il proprio cane a dolore o stress per il raggiungimento di un risultato sportivo o estetico.

E la Cinofilia Tradizionale sviluppatasi alla fine dell’ ‘800, che svolge un preziosissimo lavoro per la selezione e la tutela del meraviglioso patrimonio storico, genetico, cinotecnico e culturale delle razze canine. Assai determinata nel raggiungimento dei risultati, concentrata sull’aspetto esteriore del cane, sul suo controllo, sull’addestramento e sul raggiungimento di prestazioni estetiche e sportive, talvolta di ispirazione militare. Cinofilia avvezza a raggiungere lo scopo, che accetta le amputazioni di coda e orecchie, che considera del tutto normale l’uso di collari pensati per fare male e togliere il respiro al cane come, ad esempio, gli strangolini da Expo realizzati con una sottilissima maglia di acciaio, che scorrono e si stringono attorno al collo con grande efficienza e facilità.

Due mondi entrambi mossi da grandissima passione e amore per i cani, ma con un concetto di “amore per i cani” assai differente. Ebbene, mi piace vedere questi due mondi incontrarsi e conoscersi, e in una qualche misura contaminarsi. Mi piace vedere i tantissimi espositori esprimere il loro personalissimo modo di amare i propri cani. Alcuni con un modo più vicino al mio personale, altri assai meno. Ma chi può giudicare quando si parla di amore? Di certo non io che non nasco gentilista, ma lo sono divenuta, e che ho posseduto ben due Fox Terrier con la coda amputata. Per dire che il concetto di amore in ciascuno può cambiare ed evolvere, anche se una mia idea ben precisa in merito ce l’ho.

Posso, invece, con piacere registrare che tanti cambiamenti ci sono stati, moltissimi quest’anno i cani arrivati con pettorine e collari fissi. Ci ha fatto davvero piacere. Abbiamo anche visto numerosi Amstaff, Rottweiler e Dogo Argentino (anche un Doberman) aggirarsi e varcare i ring con meravigliose orecchie e code intere. Migliorata anche l’attenzione degli espositori al benessere dei cane: quasi tutti erano ben attrezzati, con gazebo e trasportini.

E ora i ringraziamenti!

Comincio con Miriam Rizzo che ci scrive: “Mi complimento per la consueta ottima organizzazione dei raduni e dell’Internazionale di Palermo. Pulizia meticolosa, punti acqua, cestini, personale cortese e d’aiuto. Non è facile gestire un evento del genere a Palermo, col caldo di quest’anno. Complimenti a tutto lo staff di Doggy Park Scuola di Educazione Gentile del Cane”. Grazie Miriam, i tuoi complimenti ci rendono felici. Il Doggy nasce si sviluppa e lavora per dare a chi possiede un cane non solo gli indispensabili solidi strumenti culturali, ma anche un luogo bellissimo e attrezzato per per divertirsi in modo sano assieme al proprio beniamino e per accudirlo. E dietro la facciata c’è l’impegno, spesso silenzioso, di tante persone.

Voglio poi assolutamente nominare chi si è adoperato rendendo possibile lo svolgimento al Doggy della manifestazione. Ringrazio mio marito Giuseppe Tasca, ovviamente. E poi i nostri allievi educatori Ornella Giunta, Maurizio Fois, Giovanni Oreto Palermo, Simona Corrao, Simone Sebastianelli, Martina Niro che, assieme alla educatrice Federica Corrao, hanno passato la giornata a distribuire sacchettini, controllare che tutto fosse in ordine e aiutare chi aveva bisogno. Lola Macaluso, Melania Aucello e altri che, pur assenti, ho sentito accanto a noi col cuore. Laura Tumbarello e Clementina Savarese, ex allieve, preziose collaboratici e oggi ottime professioniste, che mi hanno supportato in tutta l’organizzazione. E ancora Giuseppe, Piero e Ciccio Spinosa, Angelo Pedone, che hanno curato la preparazione del Doggy nei giorni precedenti la manifestazione e i parcheggi. Mario Casale, che in questa occasione speciale abbiamo visto in prima fila… grazie! Un grazie speciale poi a Emma Autiello, che ci ha raggiunti ed è stata instancabile nel controllo del gruppo dei molossi, una schiera nutrita la cui dimensione dei cani e dei relativi escrementi si è rivelata inversamente proporzionale all’attenzione dei proprietari nel raccoglierli. Grazie davvero a tutti! Un bellissimo gruppo, che ha fatto sì che tutto ciò che era nella responsabilità del Doggy funzionasse al meglio.

Grazie all’ENCI e al commissario speciale Salvatore Micale, che hanno scelto il DoggyPark come sede di svolgimento della manifestazione. Un grazie speciale va poi ai giudici della competizione. Loro, con il loro giudizio, non solo determinano i vincitori, ma influenzano le scelte e i comportamenti degli allevatori, degli handler, dei groomer e di tutti gli appassionati che frequentano con i loro cani questo genere di manifestazioni. Li saluto e li ringrazio sperando che sulle loro scelte e sui loro giudizi vegli sempre il Dio dei cani, se esiste, per una cinofilia sempre più rispettosa del loro ruolo nelle famiglie, del loro benessere e della loro dignità.

 

Luisa Mainardi

 

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