Valutazioni comportamentali e programmi di recupero

Valutare i cani e il rapporto che hanno coi loro padroni è diventata per me quasi una deformazione professionale. Nel senso che non lo faccio solo mentre lavoro, ma lo faccio spontaneamente ogni volta che li incontro. Una valutazione ben fatta, basata su dati misurabili e oggettivi, risulta poi di  fondamentale importanza ogni volta che per motivi professionali lavoro coi cani e coi loro padroni.

Ogni cane infatti, un poco come le persone, è fatto a modo suo, in un mix di tratti congeniti e di strategie comportamentali acquisite.

Valutare un cane dunque significa conoscerlo, e capire cosa prova in quel determinato momento e giudicarlo in base a dati oggettivi è fondamentale per lavorare al meglio con lui e aiutare il proprietario ad affinare il rapporto e la capacità di intesa.

Moltissime persone si rivolgono a noi dicendo di avere dei problemi  col proprio cane. Le lamentazioni più frequenti sono:

  • Tira al guinzaglio al punto da rendere sgradevoli o impossibili le passeggiate
  • Si mostra aggressivo verso cani e persone
  • Morde o minaccia di mordere
  • Fa pipì e cacca a casa
  • Salta addosso a tutte le persone che entrano in casa, anche facendo male con le unghie o col muso
  • In alcune situazioni/momenti è terribilmente agitato o iperattivo
  • Non ci lascia mangiare
  • Ruba
  • Distrugge mobili/vestiti/oggetti personali
  • Non ha regole e non ascolta nessuno
  • Mangia i propri escrementi o altri oggetti non alimentari, tipo fazzolettini, sassi, plastica …..
  • In certi momenti o situazioni ci aggredisce
  • Abbaia ogni volta che sente un rumore
  • Se lo lasciamo solo a casa piange / fa pipì / distrugge qualcosa

Ci sono casi in cui succede che gran parte di questi problemi si presentino assieme, in un mix che può rendere la convivenza col cane estremamente sgradevole e difficile, a volte quasi impossibile.

Ed è in questi casi che i padroni e i loro cani arrivano al campo in un vero e proprio stato di disperazione: i padroni in genere amano profondamente il loro cane ma non sanno come affrontare i problemi di convivenza e hanno bisogno di aiuto e di una strategia. Hanno bisogno di essere ascoltati e capiti.

I cani a loro volta, patiscono terribilmente la conflittualità con la loro famiglia umana, la carenza di riferimenti affettivi sicuri e di capacità di comunicazione e spesso mostrano altissimi segnali di stress. Ci troviamo insomma davanti a padroni disperati e cani a rischio di abbandono.

Ecco che allora una valutazione ben fatta diventa fondamentale perché è da questa che parte ogni strategia e ogni piano di recupero. E la valutazione non deve riguardare solo il cane, ma anche il suo padrone, la famiglia e tutto il contesto all’interno di cui il cane vive.

Ci sono situazioni nelle quali i margini di intervento sono minimi, il cane può essere arrivato ad un punto tale di esasperazione  dall’essere vicinissimo a mordere. Il padrone può a sua volta avere sopportato carichi tali di stress e frustrazione da stare prendendo in seria considerazione l’ipotesi di liberarsi in un modo o nell’altro del cane.

Quando è così è fondamentale che cane e padrone vengano aiutati ad invertire immediatamente la rotta e riescano a trovare in tempi brevissimi dei motivi di successo e di benessere all’interno del loro rapporto.

In questi casi la prima cosa che faccio è dunque ascoltare e cercare di capire profondamente sia il cane che il padrone. Guardo e memorizzo come il cane si muove nell’ambiente, come si relaziona col  proprietario, con gli altri cani, in presenza di cibo o di altre risorse, la capacità del cane di leggere la comunicazione mimica e prossemica, il grado di docilità, i segnali e i livelli di stress ecc… Lo stesso faccio col proprietario: lo ascolto, guardo come si relaziona col proprio cane e studio quali sono le loro dinamiche in presenza di risorse, estranei, conflitti,  quale è la loro capacità di comunicazione  ecc.. Di entrambi e del loro rapporto cerco di capire i punti di forza e quelli di debolezza, e da questa analisi decido su che cosa cominciare a lavorare. Perché solo raggiungendo dei successi assieme possono ritrovare la fiducia reciproca, e quindi la motivazione e la forza per affrontare il percorso di recupero del loro rapporto.

Una valutazione ben fatta, basata su dati oggettivi, e ben spiegata al proprietario con termini e concetti chiari e comprensibili, è comunque sempre di grande aiuto per il proprietario che spesso non capisce il perché di certi comportamenti del proprio cane. Ed è la base di partenza per consentire al cane e al proprio padrone in difficoltà di fare un percorso positivo e recuperare il piacere di vivere assieme.

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